LA MIA BELLISSIMA ESPERIENZA DELLA FESTA DI SANT’ANTONIO

In questi giorni sono andata in vacanza in un paesino che si chiama Rotonda e si trova nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata. Lì ho assistito a una festa molto bella che mi è piaciuta moltissimo perciò vorrei raccontarvela.

La festa è dedicata a Sant’Antonio di Padova. Si racconta che nel XIII secolo Sant’Antonio passò per Rotonda e fece una sosta nei boschi del Pollino accampandosi sotto un abete in località Marolo. Anni dopo, nello stesso punto, un bovaro inciampò e cadde in un burrone invocando disperatamente il nome del Santo, che gli apparve e lo salvò. Una volta che il miracolato tornò a casa, raccontò l’accaduto ed ogni anno si recò nel bosco per abbattere un abete ed offrirlo in onore del Santo protettore, coinvolgendo di volta in volta sempre più gente. Da allora questa tradizione è ancora viva tutt’oggi.

Il rito ha come finalità il matrimonio arboreo tra un abete “a rocca” ed un enorme faggio “a pitu”. Questo matrimonio simboleggia la conseguente fecondità.

Ogni anno due gruppi di fedeli salgono in montagna per recidere due alberi che saranno portati in piazza e innalzati in devozione a Sant’Antonio.

8 GIUGNO

Nel pomeriggio si fa la benedizione dei buoi.

La benedizione dei buoi
La benedizione dei buoi
Benedizione dei buoi
La benedizione dei buoi

Verso la mezzanotte il gruppo della “rocca” parte per la montagna.

9 GIUGNO

Al mattino presto parte il gruppo “a pitu” con ritrovo a Pedarreto (che si trova nel cuore del parco nazionale a quota 1350 m s.l.m.) davanti alla statua di Sant’Antonio e si dirige a Serra di Crispo dove precedentemente si trovava il faggio, il 26 Maggio. Il faggio viene abbattuto, pulito dai rami e dalla corteccia e squadrato.

Il faggio va abbattuto
Il faggio va abbattuto

10 GIUGNO

I buoi benedetti dal prete vengono misurati alla presenza di un pubblico ufficiale, del caporale della “pitu” e dei responsabili di ogni coppia di buoi per poi essere messi in ordine decrescente per portare a “pitu” in paese. Quest’anno il faggio è stato squadrato il giorno 10 perché nei giorni precedenti è piovuto tanto. Dopo la misurazione dei buoi “a pitu” viene trasportata dai buoi in un punto stabilito dal caporale.

La misurazione dei buoi
La misurazione dei buoi
Misurazione dei buoi
La misurazione dei buoi

Intanto altri gruppi di fedeli svolgono i loro compiti, abbattendo piante di faggio più piccole, denominate “porfiche”, che saranno trasportate con l’aiuto dei propri buoi, precedendo “a pitu” e “a rocca”.

Il faggio va squadrato
Il faggio va squadrato
A pitu va trasportata dai buoi
A pitu va trasportata dai buoi

11 GIUGNO

Verso le 10.00 “a pitu” e “a rocca” si incontrano davanti alla statua di Sant’Antonio, situata sul piano Pedarreto, dove viene celebrata la Santa messa che raccoglie tutti i fedeli, compresi quelli che salgono dal paese. E da qui inizia il corteo arboreo preceduto dalle “porfiche”. Il percorso, che porta verso il paese è lungo circa 9 km, ed è accompagnato da canti, balli e bevute di buon vino. Il corteo si ferma durante la serata in località Puzzicelli. In questo momento di disimpegno può avvenire che i fedeli gravati da malattie salgano e camminino sul tronco oppure con un aiuto (quelli che non possono camminare) per chiedere la grazia per intercessione di Sant’Antonio.

Santa messa
Santa messa
Inizia il corteo arboreo
Inizia il corteo arboreo
Inizia il corteo
Inizia il corteo arboreo

12 GIUGNO

Il mattino successivo  il corteo riprende la strada avviandosi verso la contrada di San Lorenzo per la celebrazione della Santa Messa. Procedendo verso la contrada di Santa Maria verso il pomeriggio le coppie di buoi vengono agghindate di ornamenti colorati e ghirlande o corone di fiori. Precedute dalla banda musicale le autorità civili danno il loro saluto personale a tutti i protagonisti della festa. Il sindaco incorona i caporali della “pitu” e della “rocca” ed il capo dei bovari, come ringraziamento per aver condotto il corteo fino alle porte del paese. Tutti procedono verso la piazza del paese che è gremita di gente in attesa del corteo.

Una volta arrivato in piazza e dopo il discorso del parroco e del sindaco, “a pitu” viene innalzato a spalla dalle persone dove sull’enorme albero cammina “u Capurale da pitu”, viene poi rimessa per terra e portata davanti al comune.

Alla fine “a rocca” entra in chiesa e viene a messa davanti alla statua di Sant’Antonio per la benedizione e rimane in chiesa per tutta la notte.

Riprende il corteo arboreo
Riprende il corteo arboreo
Riprende il corteo
Riprende il corteo arboreo
Canti e balli durante il percorso
Canti e balli durante il percorso
Le coppie di buoi vengono agghindate di ornamenti colorati e corone di fiori
Le coppie di buoi vengono agghindate di ornamenti colorati e corone di fiori
Le coppie di buoi vengono agghindate di corone di fiori
Le coppie di buoi vengono agghindate di corone di fiori
Le coppie di buoi vengono agghindate di corone
Le coppie di buoi vengono agghindate di corone di fiori
Il sindaco incorona il caporale della pitu
Il sindaco incorona il caporale della pitu
Il sindaco incorona il caporale della rocca
Il sindaco incorona il caporale della rocca
Il sindaco ringrazia il vice caporale della pitu
Il sindaco ringrazia il vice caporale della pitu
Il sindaco ringrazia il capo dei bovari
Il sindaco ringrazia il capo dei bovari
Il sindaco ringrazia il caporale delle porfiche
Il sindaco ringrazia il caporale delle porfiche
Manca poco alla piazza
Manca poco alla piazza
Sono quasi in piazza
Sono quasi in piazza

“A pitu” viene innalzata a spalla dalle persone dove cammina “u Capurale da pitu”

13 GIUGNO

È l’ultimo giorno della festa. Al mattino tutti si riuniscono davanti al municipio per legare insieme “a pitu” e “a rocca”. Dopodiché si procede al sollevamento a mano con l’uso delle forche di legno di grandi dimensioni. L’abete viene innalzato a fianco del comune, posto nel quale rimane fino al primo sabato di maggio. E poi la festa prosegue: canti, balli e tanto mangiare e bere! Quest’anno ha partecipato anche un gruppo di bambini che cantava e ballava.

Innalzamento della pitu e a rocca legati insieme a mano con le forche di legno
Innalzamento della pitu e a rocca legati insieme a mano con le forche di legno
Innalzamento della pitu e a rocca legati insieme
Innalzamento della pitu e a rocca legati insieme a mano con le forche di legno
A pitu per Sant'Antonio
A pitu per Sant’Antonio

È stata una bellissima esperienza in un paesino molto accogliente e con gente molto socievole e simpatica. Spero di ripeterla pure l’anno prossimo.

Evviva Sant’Antonio!

 Foto – Sergio De Marco, Fernando Nicolao

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