EMOZIONI NON VISSUTE – KARMA AVVINCENTE

A causa del trauma psicologico non vissuto fino in fondo le emozioni negative continuano a ripresentarsi un anno dopo l’altro finché non si impara a vivere senza di loro.

Emozioni non vissute

Nella vita succede spesso che abbandoniamo a metà strada i nostri traumi emotivi, perdendo molte opportunità. Perdendo alcune opportunità della vita cerchiamo di non pensarci, di dimenticare e di spostare l’attenzione su qualcos’altro, consolandoci con i numerosi “ma”.

Quando succede qualcosa di traumatico cominciamo a cercarne le cause, le vie d’uscita per facilitare tutto oppure cerchiamo di dimenticarlo. Il dolore e il trauma, però, non se ne vanno, rimangono dentro di noi e ci precludono la sensazione di vivere la vita in pienezza gioia. Nei giorni particolarmente cupi pensiamo a cosa sarebbe potuto succedere, se non fosse….

A causa del trauma psicologico non vissuto fino in fondo, le emozioni negative continuano a ripresentarsi un anno dopo l’altro finché non impariamo a vivere con questo dolore di fondo – “Beh, è successo così, questa è la mia croce e la porto fino alla fine.”

Oltre all’insoddisfazione interna e alla depressione, le emozioni non vissute creano eventi nella nostra vita. Cercano finalmente e pienamente di ripetersi cosicché la persona possa riviverli e lasciarli andare. Ogni volta che scappiamo dal dolore, esso ci fa ritornare sempre nello stesso giro.

Emozioni negativeQuando un dolore non trova la sua fine, rimane non vissuto – la nostra coscienza continuerà ad elaborarlo finché non troverà una via d’uscita nella realtà.

Ecco perché le paure da cui ci allontaniamo spesso si avverano. Noi non le viviamo, scappiamo da loro, ma la nostra coscienza tende all’armonia e a liberarsene, perciò esse ci raggiungono di nuovo.

Le emozioni non vissute sono come un film non visto fino alla fine, come una poesia incompleta. La nostra coscienza è costretta a farci tornare sempre indietro per finire quello che era iniziato e calmarci.

Le situazioni da rivivere assolutamente!

  • il divorzio (la separazione);
  • l’aborto;
  • l’aborto spontaneo;
  • la perdita di un bambino o di una persona cara;
  • la morte di una persona cara;
  •  la morte di un animaletto domestico;
  • la perdita di un oggetto importante;
  • le proprie malattie e quelle dei propri cari;
  • una situazione vergognosa nel passato;
  • il rifiuto di una situazione;
  • le emozioni non riconosciute (un amore inespresso o un apprezzamento);
  • un debito non pagato (mentale, morale o materiale).

Lasciamo incompleti non solo i dolori non vissuti ma anche gli amori, così incontriamo persone simili per farci imparare ad amare di nuovo e di nuovo.

Come rivivere una situazione del passato?

Per prima cosa bisogna ricordarla. Spesso la nostra coscienza spiazza le situazioni particolarmente dolorose dalla nostra memoria, per avere la possibilità di viverle almeno alla minima velocità. Quando ci rinforziamo per riviverle – improvvisamente quel ricordo ritorna.

Spesso nelle sedute di psicoterapia i pazienti riescono a ricordare le situazioni traumatiche del passato che sembra impossibile dimenticare. Ma la mente saggia è costretta a farlo. Dopo il ricordo della situazione fate tornare i colori emozionali, restituendo il dolore congelato a se stesso.

Analizzate il dolore (le emozioni o le sensazioni):

  • Quanto è grande?
  • Avete le forze necessarie per riviverlo in questo momento?
  • Quanto tempo ci vuole per riviverlo?
  • Come bisogna riviverlo in modo da uscirne fuori?

Se si ritiene che il trauma sia molto grande, molto probabilmente non riuscirete ad affrontarlo da soli. Pensate di chiedere aiuto ad uno psicologo.

Se l’emozione non vissuta rientra nel quadro delle vostre capacità, datele l’opportunità di essere rivissuta. Datevi la possibilità di affliggervi, singhiozzare o anche strillare per l’emozione. Datevi la possibilità di andare fino in fondo, rivivere tutte le paure e dopo esservi purificati da esse, aprirvi all’amore e alla leggerezza.

In psicologia esiste una tale pratica, quando affrontiamo alcune paure fino alla fine ed esse se ne vanno e arriva la calma e la fiducia nelle vostre forze.

Nella cultura cinese c’è una meravigliosa tecnica per il sollievo dal dolore. Se persiste una sensazione di dolore in qualche parte del corpo, è necessario prestare attenzione al dolore, consapevolmente portarlo al limite, alla fine esso se ne va.

Lo stesso vale per le nostre emozioni. Bisogna riviverle fino alla fine, passare attraverso le più terribili paure nella nostra mente e lasciar andare la situazione.

Qualcuno deve farlo in modo graduale, perché la mente non è pronta a rivivere tutto in una volta sola. Qualcuno può in una terapia psicologica rilasciare il dolore e permettere ad una situazione di andarsene in un’ora. 

I segreti psicologici di una persona di successo:

Rivivere le emozioniBisogna rivivere il male fino alla fine e lasciare indietro le paure, le offese e le malattie. Solo allora avete una possibilità di evitarli più avanti perché avete già vissuto questa esperienza.

Cercate di rivivere le emozioni così come ci si presentano. Allora la vostra vita sarà più luminosa e più ricca di emozioni. Vi sentirete vivi e reali.

  • Non conservate il dolore – imparate a viverlo nel momento in cui arriva, così eviterete tante malattie, diffidenza delle persone, un cuore chiuso o spezzato, che impedisce ai nostri sogni di prendere forma!
  • Non nascondete l’amore, a volte è troppo tardi per dire parole importanti! Amate la vita, sentite il suo senso sia nel dolore che nella gioia, perché è spesso un grande dolore in seguito ci rivela l’amore divino e incondizionato …

 

Aggiungi un commento