COME SMETTERE DI PROVARE RANCORE PER LE PERSONE

Ci sono alcuni sentimenti che possono rovinare la vita di una persona: la gelosia, la paura e l’insicurezza in sé stessi. E’ più difficile, però, sbarazzarsi delle offese.

Arrabbiarsi con le persone

Il rancore nasce molto facilmente, si ambienta nell’anima, la mangia da dentro e si sente un padrone.

Il motivo di questo triste stato potrebbe essere qualsiasi, ad esempio quando qualcuno non vi ha dato il proprio supporto nel momento in cui si contava su di lui, quando vi ha criticato, quando si è dimenticato di una richiesta. E’ da qui che comincia tutto…

Se vi offendete spesso con qualcuno e volete liberarvi da questo sentimento, prima di tutto dovete capire che tutte le persone sono diverse. Ciò che è naturale per uno, può essere inaccettabile per un altro. E pur essendo consapevoli che sono state offese, le persone reagiscono in modo diverso.

Qualcuno si sente colpevole e immediatamente chiede scusa, qualcuno pensa di avere sempre ragione e che le offese degli altri non siano un suo problema.

Nessuno vi deve niente

Ad esempio, arriva una vostra festa e siete certi che un caro amico vi farà un bel regalo ma ciò non è avvenuto, ci rimarrete sicuramente male. Ma se provate a pensare che nessuno vi deve niente, quindi non dovete aspettarvi niente da nessuno, sicuramente in questo modo non ci rimarrete poi così tanto male. E se la sorpresa si presenta in modo imprevisto, la vostra gioia sarà anche maggiore di quella provata quando ci si aspettava il regalo. Pertanto, ricordate che nessuno vi deve niente.

Mandate via le emozioni e analizzate il conflitto dividendolo in piccole parti

Possiamo rimanere male pure quando pensiamo troppo a quello che è successo. Una persona ipocondriaca può rimanere male se un suo superiore alza la voce davanti ad altri colleghi. Naturalmente perché si tratta di una umiliazione. Ma se mettessimo da parte le emozioni e analizzassimo la situazione con calma, potremmo capire che nulla di terribile è accaduto. Il capo non sa come controllare le sue emozioni e questo è un suo problema. Lui parla solamente ad alta voce con un dipendente anche in presenza di altri dipendenti. Ogni volta che succede una cosa simile lasciate da parte le emozioni e guardate il conflitto come se fosse frammentato. Ciò permetterà di ottenere una situazione completamente neutrale.

Siate intelligenti

Se nella folla qualcuno vi ha detto qualcosa di spiacevole, non rispondete subito male, passate ad un linguaggio intelligente. Affinché non si offenda nessuno.

Siate consapevoli

Di solito vengono criticate le persone che sono sempre attive. Voi non state mai fermi siete sempre in movimento, avete sempre qualcosa da fare, sicuramente vi presteranno attenzione. Apprezzare è difficile ma criticare è molto più facile.

Siate superiori agli avvenimenti negativi

Pensate a tutti quelli che vi hanno portato emozioni spiacevoli come a dei bambini piccoli. E quindi le loro buffonate sono solo scherzi che non meritano la vostra attenzione.

Guardate avanti

Se vi capita nuovamente di aver reagito a qualcosa dolorosamente, pensate che emozioni esprimerete tra 5 o 10 anni. Dopo tutto, è solo una sciocchezza rispetto ad altri eventi nella vostra vita.

Non serve arrabbiarsi con le persone

Le nostre emozioni sono una cosa molto interessante. Da un lato appaiono dopo ogni avvenimento, dall’altro cerchiamo con l’aiuto delle emozioni di influenzare gli eventi futuri. Molto spesso la gente tenta di manipolare gli altri con le offese, ad esempio, una ragazza può volutamente offendersi per ottenere un mazzo di fiori o un regalo dal suo ragazzo. Non serve a niente comportarsi così, l’offesa in ogni caso è una cattiva compagna e aiutante.

2 comments

  1. non è sbagliato, avete anzi ragione, ma spesso la cosa non è fattibile. da quando mio marito mi ha lasciata sono passati quasi quattro anni. ora ho un compagno meraviglioso, con cui abito assieme, sono divorziata e non ho più alcun legame con l’ex marito, anche perché non abbiamo avuto figli. nonostante fosse stato lui a lasciarmi, io mi sono comportata da signora, o almeno così credo, non gli ho chiesto alimenti, sono stata molto triste ma sempre dignitosa, non l’ho spennato come avrei potuto fare, l’ho salutato, il giorno del divorzio, dicendogli che lo avevo perdonato e che gli auguravo ogni bene. ma ci sono notti in cui sogno di spaccargli la faccia, a volte il rancore si fa vivo, non gli perdono di avermi sputata come un chewingum che non ha più sapore, di essersi messo con un’altra più giovane di me senza aver almeno lottato un po’, di avermi lasciata si, 4 anni fa, ma negli ultimi tempi, quando stavamo ancora insieme, in realtà mi aveva già lasciato. non gli perdono di non aver mai risposto alle mie domande, quando gli chiedevo cos’avesse, come stesse, perché non mi parlasse mai e fosse sempre via. mi dispiace dirlo, ma non trovo soluzione per essere stata trattata in questo triste modo.

    1. Salve pablinoLisa

      Mi dispiace tanto per la sua storia. Sono sicura che un giorno riuscirà a perdonare suo marito e non stare male per quello che è successo.

      Pure io mi sono lasciata con il mio ex con 2 figli piccoli, ormai il tempo è passato, i figli sono cresciuti e io non penso proprio a quella situazione. Sono felicemente sposata con una persona molta brava e che si è preso cura di me e di miei figli!

      Secondo me con il tempo passa tutto, deve trovare la forza e non pensare a quella spiacevole disavventura, guardare avanti e avere pensieri positivi!

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